Radiografia endorale, panoramica e TAC: quando e perché effettuarle?

Alla maggior parte di noi è capitato (giocando da bambini o per diverse cause in età adulta) di rivolgerci a un ospedale perché, in seguito a una caduta o a un incidente, avevamo il dubbio che un osso si fosse rotto o che qualcosa, all’interno del nostro corpo, non stesse funzionando correttamente. La prima procedura in questi casi è una approfondita visita clinica cui può seguire, qualora insorgessero dubbi, una radiografia e nei casi più preoccupanti una TAC.

La stessa cosa avviene quando ci si siede sulla poltrona del proprio dentista. Anche il cavo orale necessita, in caso di dubbio sulle cause del disturbo o del dolore, di un’attenzione più approfondita, per valutare l’entità del danno e poter scegliere la terapia più appropriata.

Può darsi inoltre che, recandovi da un nuovo dentista, lui vi proponga come primo passo una panoramica dentale: questa operazione gli servirà per avere un quadro chiaro e completo della vostra bocca, capire immediatamente dove altri colleghi hanno già lavorato e potersi regolare di conseguenza. I differenti esami radiologici del cavo orale sono quindi spesso operazioni imprescindibili per avere un quadro clinico esauriente sulle condizioni della bocca.

CHE DIFFERENZA C’È TRA RADIOGRAFIA ENDORALE, PANORAMICA E TAC?

Una cosa che a molti pazienti non è chiara è quali siano le differenze tra questi tre esami radiologici. La differenza è sostanziale e non può essere semplicemente sintetizzata come un approfondimento l’una dell’altra: infatti mentre nella radiografia endorale viene evidenziata un’area specifica e molto circoscritta della bocca, l’ortopantomografia (detta anche panoramica) abbraccia invece le due arcate dentali complete, e la tomografia computerizzata (TC o TAC) è un esame diagnostico effettuato con una apparecchiatura denominata TC Cone Beam.

Si tratta di una macchina capace di scansionare le arcate dentali del paziente mediante l'emissione di una dose molto bassa di raggi X che attraversano la porzione esaminata attraverso la rotazione dell'apparecchiatura. In questo modo la macchina può sviluppare immagini tridimensionali di altissima qualità delle ossa mascellari e dei denti, consentendo anche un esame approfondito di tessuti molli quali quelli del parodonto (gengiva e legamento parodontale).

Va detto che, mentre tutti i dentisti sono attrezzati per effettuare radiografie endorali, un numero più limitato di studi dentistici dispone di apparecchi per eseguire panoramiche e ancor meno dispongono di Cone Beam per effettuare le TAC, dovendo inviare i loro pazienti in altre strutture, pubbliche o private, con perdita di tempo e denaro per queste persone. Negli gli studi dotati di queste apparecchiature questi esami possono essere eseguiti direttamente nell’ambito di una normale visita senza nemmeno far tornare il paziente un’altra volta.

COME AVVENGONO GLI ESAMI RADIOLOGICI DEL CAVO ORALE?

Entriamo ora nel dettaglio dell’operatività pratica:

  • Radiografia endorale. Al paziente viene inserita una lastrina all’interno della bocca (endo significa infatti “dentro”), sorretta da un piccolo sostegno plastico stretto tra i denti. L’apparecchio viene appoggiato invece sulla guancia del paziente. Esistono diversi tipi di radiografia endorale: le bite-wing verificano la presenza di carie poco visibili, le periapicali aiutano a valutare la presenza di ascessi o granulomi mostrando l’intera lunghezza del dente, mentre le occlusali hanno dimensioni superiori e mostrano la quasi totalità dell’arcata dentale.
  • Ortopantomografia, detta anche panoramica. Il macchinario utilizzato, l’ortopantomografo, esegue una rotazione intorno al viso del paziente restituendo una visione, appunto, panoramica delle arcate dentali e dei seni paranasali. In questo caso al paziente verrà probabilmente chiesto di stare in piedi e il più immobile possibile, per evitare immagini poco chiare o sfocate, e di togliere occhiali, orecchini, piercing o altri oggetti metallici che potrebbero interferire che con la buona qualità delle immagini.
  • Teleradiografia. Un esame diagnostico molto importante utilizzato in ortodonzia è la teleradiografia del cranio. È di grande aiuto nella diagnosi delle malocclusioni.  Dal momento che i più interessati alla terapia ortodontica sono i bambini, le dosi di radiazione utilizzate oggigiorno in radiologia per lo studio radiologico del cranio sono molto basse, sostanzialmente inferiori rispetto a quelle impiegate solo poche decine di anni orsono, grazie all’introduzione di dispositivi per la riduzione della dose al paziente e all’avvento della radiologia digitale. È quindi molto importante assicurarsi che le apparecchiature utilizzate per questo esame sul vostro bimbo siano di ultima generazione. Le modalità per l’esecuzione di questo esame sono molto simili al precedente
  • TC (Tomografia Computerizzata). È, tra le diagnostiche esaminate, la più approfondita, in quanto offre una visione tridimensionale e più dettagliata della situazione del paziente e viene quindi utilizzata in casi particolari, come ad esempio l’estrazione di denti del giudizio inclusi o la pianificazione di impianti. Anche questo esame naturalmente deve essere effettuato in assenza di oggetti metallici sul corpo del paziente. Il tecnico radiologo provvede a sistemare la testa del paziente in modo che il mento appoggi su un braccio appositamente regolabile e la testa venga mantenuta in posizione da due asticelle, anch’esse regolabili. La parte superiore della macchina girerà attorno alla testa del soggetto allo scopo di raccogliere le informazioni riguardo al cavo orale in esame, attraverso cui un software fornirà la rappresentazione tridimensionale delle ossa, dei denti, e del parodonto.

ORTOPANORAMICHE, RADIOGRAFIE E TAC POSSONO COMPORTARE RISCHI PER LA SALUTE?

Si tratta di esami veloci e assolutamente indolori, con una durata molto limitata inferiore al mezzo minuto anche per la TAC tridimensionale, e le radiazioni che vengono utilizzate sono circoscritte all’area interessata. Per ogni esame radiologico deve essere indossato un grembiule piombato e un collare, obbligatori per legge, per garantire anche la protezione della tiroide.

Particolare attenzione va data ai bambini e alle donne in gravidanza, per le quali è sempre importantissimo comunicare lo stadio della gravidanza già durante l’esposizione del proprio problema.

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In caso di dubbi non c’è quindi nulla da temere: meglio individuare subito il problema alla radice e un esame radiologico fornirà al dottore un quadro più chiaro, aiutandolo e aiutandovi a prevenire spiacevoli problemi anche in futuro.

Per questo le nostre cliniche di Cantù e Gerenzano, che dispongono delle più evolute apparecchiature per effettuare direttamente al nostro interno tutti questi esami diagnostici, sono a vostra disposizione a orario continuato!

La nostra équipe è pronta ad accogliervi! I centri DOC Dentisti sono a:

Cantù (CO) – Tel: +39 031.711969 – e-mail: cantu@dentistidoc.it

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